“Devo uccidere qualcuno pe trovare un lavoro?

ho quasi 30 anni, sono laureata e ho due master. Ho fatto una miriade di lavori, ma la mia disoccupazione non è riconosciuta dallo Stato per un cavillo di pochi giorni, così vivo sulle spalle dei miei genitori. Non so se riuscirò mai ad avere una famiglia mia perché non posso pensare al mio futuro, figuriamoci pensare ad un futuro a due! Così magari morirò anche sola, in maniera simpatica però!

Sono nata e cresciuta a Palermo, dove al momento (per meglio dire da sempre) ci sono evidenti problemi di disoccupazione, e in questi giorni i “lavoratori” delle cooperative sono in sciopero e hanno messo a soqquadro la città. Tralascerò i problemi dovuti alla malapolitica votata da gente ignorante che crede nel voto di scambio, anche se questa è la piaga più grande non solo della Sicilia, ma dell’Italia intera.

A Palermo non abbiamo servizi, ma il Comune in dissesto deve prendersi cura di questi fannulloni e spesso ex carcerati che “lavorano” in gruppo: uno pulisce le aiuole e altri 10 lo guardano giocando a carte…ma loro sono anche più visibili di me e di quelli come me, perché usano la forza per protestare contro questa disoccupazione imperante.

Noi giovani/laureati/disoccupati siamo in tanti, ma forse troppo silenziosi, e così gli anni della nostra vita passano aspettando che qualcosa si muova in questo Stato in cui è sempre più difficile credere e con cui sta diventando impossibile comunicare. È difficile guardare al futuro quando non hai la minima prospettiva che le cose cambino, quando devi chiedere 10 euro ai tuoi genitori per vivere, o per lo meno per tirare avanti, e cerchi di farteli durare il più possibile.

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Se al Sud lo scambio diventa coatto

A poco più di un mese dalle prossime elezioni politiche che – tanto per cambiare – vedono contrapposti tutti candidati premier nati e vissuti sopra il fiume Po, concedetemi di chiedere ospitalità al sito scambieuropei al fine di proporre ai giovani cosmopoliti che vogliono mangiarsi il mondo di andare a scoprire il Sud. Sì, il Sud, proprio il Sud, quella magnifica porzione di territorio che va dal Volturno fino a Pantelleria e di cui nessuno si occupa, visto che, mentre il mondo si fa sempre più piccolo e attraversare i continenti è diventato un gioco da ragazzi, il Sud si fa sempre più lontano anche per i suoi abitanti – i sudici – che l’hanno dovuto lasciare a malincuore. E’ infatti – almeno per me, ma non per i tg! – notizia di oggi quella relativa ai fondi stanziati nel 2013 per i lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo del patrimonio scolastico italiano. I fondi, come risulta da fonte attendibile, saranno così ripartiti: al Nord andranno € 108.615.000, pari al 97,2% del totale, mentre al Sud 3.185.000, pari ad un ridicolo 2,8%.

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