Alla scoperta del Camino de Santiago (intervista di Total Free Magazine).

D. Per cominciare qualche informazione pratica per i “profani” come me: come si organizza un viaggio del genere? Quali sono le cose da pianificare e prenotare in anticipo. e cos’è assolutamente imprescindibile portare con sé?

R. Un viaggio del genere non si pianifica: le variabili sono talmente tante che sarebbe sciocco persino provarci. Io, prima di partire, ho prenotato solo il volo di andata senza nemmeno pensare alle tappe che avrei dovuto compiere ogni giorno. Per il resto è indispensabile preparare al meglio il proprio zaino portando con sé solo l’essenziale: un coprizaino impermeabile, un coprilenzuolo, un copricuscino, un ago con il filo per curare le vesciche, garze, betadine, delle buone scarpe, dei sandali, una torcia, un ricambio, del sapone di marsiglia e uno schemino con tutte le notizie essenziali da sapere su alloggi e distanze. Sconsiglio vivamente di portare altri “pesi”.

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Non sei tu che fai il cammino, è il cammino che fa te (Intervista di www.viaggiarelowcost.it )

Il mio primo cammino, che è quello che consiglio a tutti per le emozioni per regala, è stato il cd. “francese”, ovvero quello tradizionale che dal paesino francese di San Jean Pied de port porta – tramite i Pirenei – a Roncisvalle. Quest’anno, invece, ho percorso il cammino del Nord, che, da Irùn nei paesi baschi, prosegue lungo la costa cantabrica e asturiana. In futuro punto alla via francigena in Italia o al camino de la plata da Siviglia.

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