Una settimana in Campania. Cosa vedere nei dintorni di Napoli.

Siccome l’articolo più letto in assoluto di questo blog è cosa visitare a Napoli in 4 o 5 giorni, ho deciso di scrivere qualcosa sui suoi dintorni e sulle località che, secondo me, è imprescindibile visitare. Stavolta sarò breve e mi limiterò a fare quasi un elenco asettico di cose da vedere, trovando oltremodo superfluo soffermarmi su luoghi che, per la loro fama, non hanno bisogno di troppe presentazioni.

CAPRI

Giorno 1

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La più classica delle gite turistiche  in Campania è, mare permettendo, sicuramente a Capri. Rispetto a Ischia e Procida – le pur fantastiche altre isole dell’arcipelago napoletano –  “l’isola dell’amore” è più elitaria e lussuosa. Da lontano sembra quasi inaccessibile e priva quasi di approdi, anche per via delle cime del Monte Solaro e del Monte Tiberio, nonché di altopiani interni quale è Anacapri.  Appena sbarcati al porto ed essere saliti fino alla famosa “piazzetta” sia ha la sensazione di essere su un set cinematografico. La panoramica via Krupp poi permette di godere di uno degli affacci più belli sui faraglioni.

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Da vedere, inoltre, vi sono i resti di Villa Jovis, la villa in cui l’imperatore Tiberio decise di trasferirsi e che affaccia direttamente sulla penisola sorrentina. Ciò nonostante il miglior modo per conoscere Capri è noleggiare una barchetta per circumnavigarla e scoprire le sue insenature, i suoi panorami mozzafiato e le sue acque cristalline dalla celeberrima Grotta azzurra fino a Marina piccola e punta Carena.

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POMPEI, ERCOLANO E IL VESUVIO.

Giorno 2

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Pompei non merita alcuna presentazione, si tratta di uno dei siti archeologici più noti al mondo ed è quasi superfluo scriverne. Su Ercolano, invece, voglio spendere due parole. E’ un sito archeologico di dimensioni più ridotte rispetto a Pompei, ma più particolare e per certi versi meglio conservato.

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A Ercolano molte Domus e molte terme sono quasi integre e permettono di ammirare dei mosaici che altrove non ci sono. Inoltre Ercolano è anche un gran bel paese e ospita una delle più belle ville del “miglio d’oro”: villa Campolieto. A ciò aggiungasi che non lontano dall’ingresso degli scavi vi è la reggia di Portici con ingresso gratuito. Da Ercolano, infine, la strada è molto agevole per salire al parco e al cono del Vesuvio.

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LA REGGIA E CASERTA VECCHIA

Giorno 3

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Altra tappa imprescindibile in Campania è sicuramente la visita alla più grande e bella reggia d’Europa, la reggia vanvitelliana voluta da Carlo III di Borbone. Gli appartamenti, lussuosissimi ed elegantissimi, regalano tesori unici nel loro genere. Ciò fermo restando, una volta conclusa la visita dell’edificio, non si può non risalire lungo il parco della reggia con le sue vasche e fontane monumentali. Il mio luogo del cuore, tuttavia, sono i giardini inglesi con il ninfeo. Nei dintorni della reggia, inoltre, è meritevole di una sosta il borgo medioevale di Casertavecchia con il Duomo di San Michele Arcangelo.

LA COSTIERA AMALFITANA E LA PENISOLA SORRENTINA

Giorni 4, 5 e 6

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La penisola sorrentina e la costiera amalfitana meriterebbero indubbiamente un soggiorno a parte, ma – se vogliamo limitarci ad un giro celere – diciamo che tre giorni possono essere sufficienti. Dei tredici paesi che compongono la costiera amalfitana ciascuno di essi si connota per le sue peculiarità e per le sue bellezze. I più rinomati sono indubbiamente Amalfi, Atrani, Ravello e Positano.

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Amalfi, più in particolare, è il paese è vivace ed offre attrazioni culturali come la sua Cattedrale con il chiostro e gli antichi arsenali assieme a bellezze paesaggistiche di una bellezza unica come le spiagge di Duomo e Santa Croce, nonché il trekking nella valle delle Ferriere tra mulini e cascate.

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Accanto ad Amalfi vi è poi Atrani, il  paese più piccolo d’Italia che sembra appena uscito da un presepe. Ravello, invece, è più snob e austera e punta alla qualità dei suoi arrivi grazie ad un festival musicale che allieta il paese per buona parte dell’estate. Da visitare qui vi sono soprattutto villa Cimbrone e villa Rufolo.

positano

Positano, d’altro canto, non è da meno, grazie ai suoi affacci mozzafiato e all’eleganza dei suoi viottoli. Oltrepassata Positano, si arriva poi in penisola sorrentina, dove – oltre a Sorrento – meritano una visita Sant’Agata dei Due Golfi, Meta di Sorrento e Vico Equense.

sorrento

POZZUOLI E I CAMPI FLEGREI

Giorno 7

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Un altro litorale molto bello da visitare e incredibilmente ignorato dal turismo di massa è quello dei campi Flegrei, ovvero la vasta area a Nord di Napoli che comprende i comuni di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida. Questa vasta area offre vulcani, laghi, siti archeologici e una vastità di panorami apprezzati già in epoca romana. Di questi luoghi ho scritto diffusamente qui.

 

EPPOI?

Poi c’è Ischia, che da sola merita un soggiorno a parte, Procida, Paestum e la costa cilentana. Ma è ovvio che, per visitare tutto ciò, ci voglia almeno un’altra settimana.

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2 risposte a “Una settimana in Campania. Cosa vedere nei dintorni di Napoli.

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