Cosa visitare a Napoli in 4 o 5 giorni

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Ci sono posti in cui vai una volta sola e ti basta… e poi c’è Napoli ( John Turturro)
Napoli – nota come la città del sole – è una capitale piena di fascino, energia e mistero che conserva con orgoglio le sue tradizioni artigianali, musicali, teatrali e gastronomiche

Nell’ex Capitale del Regno delle Due Sicilie potrai ritrovare 2700 anni di storia, a partire dalle mura greche e dall’anfiteatro romano fino ai palazzi nobiliari costruiti quando Napoli era il centro del mondo, nonché fino alla modernissima metropolitana dell’arte che per il New York Times è la più bella del mondo.

Per questo Napoli,sin dai secoli passati, è stata una delle destinazioni principali del Gran Tour europeo e Goethe scrisse la frase “vedi Napoli e poi muori”. Tale frase, come è noto, significa che si potrà morire felici solo dopo aver goduto della bellezza di Napoli

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Al riguardo i napoletani dicono che non smettono mai di sorprendersi nel camminare per le strade della città ed è, quindi, evidente che scegliere tra tante bellezze che la Capitale produce da tremila anni è un compito assai ingrato.

Ciò nonostante, in virtù della circostanza che la maggior parte dei viaggiatori dispongono solo di 4 o 5 giorni, ho preparato un itinerario ideale per un soggiorno che tenga in considerazione del tempo a disposizione, pur sapendo che sarà comunque necessario correre non poco.

Ciò premesso, è tuttavia evidente che le deviazioni alla scoperta di angoli nascosti e cortili insoliti sono ben accetti: non dimenticatevi di esplorare e perdervi per Napoli più che potete!

PRIMO GIORNO


Metro Toledo/piaza Amedeo / piazza San Pasquale / piazza Sannazaro- Mergellina   Quartieri San Ferdinando, Santa Lucia, Chiaja. viatoledo.jpg Percorriamo via Toledo e andiamo subito a visitare il palazzo Zavallos Stigliano, in cui – tra le altre cose – è possibile ammirare il Martirio Sant’Orsola di Caravaggio.

Dopodiché continuiamo a passeggiare fino alla galleria Umberto I e al Real teatro San Carlo ( se c’è l’occasione, andate ad assistere ad un’opera o ad un concerto, altrimenti vale comunque  la pena visitare il più antico e bel teatro moderno del mondo: il biglietto è di 4 euro). gaa.jpg

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Sempre in questa zona bisogna poi fare un paio di fermate di altra natura per assaggiare una sfogliatella ( riccia o frolla) o un babà da “Sfogliatella Mary” o da Pintauro.

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E’, inoltre, inevitabile prendere un caffè dal “Caffè del Professore” o al  Gambrinus, un caffè di stile liberty con statue e dipinti molto eleganti, nonché opere di  Filippo Tommaso Marinetti e di Gabriele D’Annunzio

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Dal Gambrinus si vede perfettamente la fontana del carciofo al centro della piazza Trieste e Trento, nonché la Chiesa di San Ferdinando,  dove una volta si incoronavano i sovrani, mentre ora è nota per essere la Chiesa degli artisti.

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Esattamente al lato, si trova poi la famosa piazza del Plebiscito con la Chiesa di San Francesco di Paola ed il palazzo reale con le sue statue.plebiscito

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Del palazzo reale amo sopratutto lo scalone principale, nonché il teatrino di corte. Davvero delizioso!

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Dopo aver visitato il palazzo reale, seguiamo il suo perimetro fino alla biblioteca nazionale e andiamo vedere il Castello Nuovo ( o Maschio Angioino), da cui – prima di entrare nel fossato e poi all’interno – domina l’arco trionfale aragonese. Dal predetto castello è poi possibile arrivare subito in piazza municipio, da cui – oltre al municipio e alla Chiesa di San Giacomo degli Spagnoli – si nota la fontana del Nettuno recentemente installata.

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Infine, dopo aver visto tanti monumenti dall’interno, è il momento di rilassarsi sul lungomare percorrendo via Partenope e via Caracciolo fruendo – se è una bella giornata di sole – di una delle passeggiate più uniche al mondo.NAPP

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Il lungomare offre, infatti, una vista di una bellezza incredibile. Da una parte si vede il Vesuvio, dall’altra il quartiere di Posillipo. Per goderne bisogna solo passeggiare attraversando Santa Lucia, Mergellina e piazza Sannazaro. Su questo percorso ci si imbatterà, inoltre, nella fontana del Gigante e nel borgo marinari (  o isola di Megaride) – quartiere di pescatori in cui è stata fondata Napoli nel V sec. A.C. da parte dei greci – con il Castello dell’Ovo.

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Posillipo dalla “colonna spezzata”.

Questo castello si chiama così perché, secondo la leggenda, Virgilio vi nascose un uovo da cui dipende il destino della città: chi lo troverà, ne diventerà il padrone. .

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Qui è molto piacevole pranzare in un tipico ristorantino a base di pesce o una pizza godendosi il panorama.

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Vale la pena anche passeggiare per i giardini della villa reale, in cui si trova anche la stazione zoologicoa Anton Dohrn, per poi visitare – se ne avete voglia o il tempo – anche Villa Pignatelli, una villa neoclassica che è stata restaurata da pochissimo.

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Lasciamo il mare e scopriamo quindi il quartiere  più chic della città: Chiaja, il quartiere liberty pieno di negozietti e boutiques di lusso. Proseguiamo per piazza dei Martiri, via Filangieri, via Chiaja con il suo ponte, piazza Amedeo, il parco Margherita e saliamo fino al corso Vittorio Emanuele. Sarà fantastico osservare gli edifici in stile liberty. Al Corso poi c’è anche uno dei castelli di Lamont Young, il geniale architetto inglese che viveva in un altro castello ( villa Ebe!) che si trova sul monte Echia ( non lontano da Montedidio e dal castello dell’Ovo).

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Facoltativo:

A) se rimane tempo, non dimenticate di visitare il Tunnel Borbonico in via Domenico Morelli (altrimenti c’è anche Napoli sotterranea nel centro storico);

B) Il parco Vergiliano in piazza Sannazaro con le tombe di Virgilio e Leopardi da cui gode di uno stupendo panorama sulla città.tunnel

SECONDO GIORNO

Metro: fermate piazza Borsa / piazza Dante / piazza Duomo

Funicolare via Toledo / Montesanto

Stanchi della corsa del giorno precedente?

Spero proprio di no,

perché oggi si va ancora più velici.

Pronti?

Via!

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Oggi si visita il centro storico di Napoli, l’area più vasta del mondo ad essere tutelata dall’Unesco. Lasciamo piazza  Bovio ( o Borsa per via del  suo elegante edificio sede della camera di commercio)  e addentriamoci nel centro storico. Napoli è la città al mondo con più Chiese ( più di 500) e la maggior parte si trovano in questo quartiere: i nobili pensavano di comprarsi il paradiso finanziando la costruzione di edifici religiosi pieni di opere d’arte.

Tra le tante quelle che più fra tutte consiglio di visitare sono:

1)    Sant’Anna dei Lombardi , di ronte alla fontana di Monteoliveto con la cappella del Vasari;

2) La Chiesa del Gesù con l’omonima piazza e l’obelisco dell’Immacolata concezione. Qui, tra l’altro, è seppellito San Giuseppe Moscati, il Santo medico al quale i laureandi portano la loro tesi;

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3)  La Chiesa di Santa Chiara con il suo celeberrimo chiostro. A questo monastero è dedicata una altrettanto celebre canzone napoletana e  qui, inoltre, si trovano le tombe di Salvo D’Acquisto, nonché degli ultimi re di Napoli: Francesco II di Borbone e la regina Maria Sofia; 

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4)Il convento di San Domenico Maggiore, in cui vissero San Tommaso D’Aquino e Giordano Bruno e in cui spesso si allestiscono delle mostre molto interessanti;11

5) San Paolo maggiore in pazza San Gaetano;

6) San Giovanni a Carbonara

7) San Giovanni maggiore

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8) Il Duomo di San Gennaro.

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Il centro antico di Napoli è il vero cuore della città. Qui si trovano colonne e mura greghe, la statua del dio Nilo nota come “il corpo di Napoli”, perché qui vi era il quartiere degli immigrati egizi,

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ma anche  San Gregorio Armeno, la via dei presepi e dell’artigianato, nonché via dei Tribunali con le sue pizzerie storiche.  gr2.jpg

Quando passeggiate, entrate nei porticati dei palazzi e spiate gli angoli nascosti della città ascoltando la musica che viene dalla strada e osservando con sincera curiosità l’esplosione di colori che scoprirete dove è meno scontato.

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Un consiglio spassionato: entrate a visitare la cappella San Severo voluta dal Principe alchimista Raimondo di Sangro. Vi troverete sculture irreali e, in particolare, il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, una statua che lascia di stucco chiunque  la osservi.

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Visitate anche il delizioso Pio Monte de la Misericordia che si trova al lato dell’obelisco del Duomo. Tra le tante cose, anche qui si troverete un’opera di Caravaggio. In via San Gregorio Armeno, tra l’altro, vi è anche un altro chiostro che merita di essere visitato.

Ecco, questo è più o meno il centro storico di Napoli, benché ci sia molto altro da vedere. Se rimane tempo o avete un altro giorno a disposizione, potreste fare un’altro milione di cose. Per esempio fruire del tramonto davanti all’obelisco di piazza San Domenico, esplorare Napoli sotterranea, visitare la biblioteca dei Girolamini, la antica Farmacia degli Incurabili, palazzo Venezia, il Castel Capuano, le Chiese di Santa Catalina a Formiello, Sant’Agostino alla Zecca e San Lorenzo, il museo di mineralogia, quello di paleontologia con i dinosauri,  o percorrere via Duomo con i suoi 7 musei il museo di arte moderna Madre, il civico Filangieri, il museo del Tesoro di San Gennaro ( che vale più dei gioielli della regina d’Inghilterra)  il museo di San Severino al Pendino, il complesso di Donnaregina, oltre ovviamente al   Pio Monte della Misericordia e ai Girolamini di cui ho già scritto tradendo una certa preferenza.

TERZO GIORNO

Metro: piazza Cavour / museo

E’ imprescindibile visitare il museo archeologico nazionale, il più importante del mondo per quanto riguarda il mondo romano ( c’è molto di Pompei, Ercolano e degli altri paesini del vesuviano), nonché per la collezione Farnese e  quella egizia.

Quando usciremo, allunghiamoci nel vicoletto di fronte: c’è la porta di San Gennaro dipinta da Mattia Preti.

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Passeggiamo e torniamo in via Toledo aspettando il bus che ci porta a Posillipo, da cui possiamo fruire della più bella vista di Napoli e della tranquillità del posto ben distinta dal resto della città.

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Posillipo in greco significa “posto che elimina di dolore” per la sua bellezza e per la sua pace. Saliamo camminando dal palazzo D’Anna e prenotiamo una visita al parco archeologico della Gaiola, alla baia di Trentaremi e al fantastico teatro romano sospeso su un promontorio a picco sul mare. da.jpg

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Se il tempo è bello, è possibile dedicarsi allo snorkeling o al kayak, esplorando la costa fino a “Marechiaro” o all’isola di  Nisida. Questo isolotto si può osservare anche dal parco Virgiliano, da cui si vedono i leggendari  Campi Flegri  ( Pozzuoli, Baia, Bacoli) e addirittura Capri.pos8

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QUARTO GIORNO.NAP5

Metro: piazza Vanvitelli

Funicolare: da  Chiaja / da via  Toledo / da Montesanto.

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Saliamo al quartiere collinare del Vomero, in cui possiamo passeggiare per via Scarlatti e per il parco della Floridiana, ma sopratutto visitare la zona di San Martino con il castello dell’Elmo e la bellissima certosa di San Martino.

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Da qui possiamo anche non tornare con la metropolitana.

Se avete voglia, potete scendere per le scale della  “Pedamentina a San Martino” e conoscere un altro angolo nascosto di Napoli con case che se ne stanno in pace come se si trovassero in un posto di campagna. In soli 10 minuti si arriva al corso Vittorio Emanuele e poi in qualsiasi punto del centro.

Scendiamo ancora verso il cuore di Napoli, attraversiamo i quartieri spagnoli e arriviamo ad una delle parate dell’autobus turistico che conduce alla reggia di Capodimonte. Le parate sono di fronte al teatro San Carlo, in piazza Municipio e a piazza Cavour. Altrimenti si può prendere l’autobus di linea a piazza Dante!

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La reggia di Capodimonte è fantastica  sia per il bosco che per i suoi arredi, ma anche per la collezione di arte di cui dispone. Assieme al museo archeologico, quello di Capodimonte è uno dei musei più importanti del mondo ed è celebre in particolare per la collezione Farnese, per le pregiate ceramiche e per i bellissimi presepi monumentali. Si possono vedere le salette in stile pompeiano, mosaici presi dagli scavi di Ercolano, le salette cinesi che erano nella reggia di Portici e quadri di autori come Caravaggio, Mattia Preti, Luca Giordano e tantissimi altri.

Facoltativo: sempre a Capodimonte, da pochi anni a questa parte, è possibile visitare le catacombe di San Gennaro.  L’accesso è nei pressi della “Piccola San Pietro”. Ne vale la pena.

QUINTO/SESTO GIORNO

Avete un altro giorno a disposizione e non vi siete ancora stancati di Napoli?

Fantastico!

Dal museo archeologico ( piazza Cavour) o anche da Capodimonte si può  arrivare facilmente in un quartiere molto popolare però ricco di storia: la Sanità!

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In questo quartiere forse è opportuno farsi accompagnare da una guida che possa spiegare tutti i misteri  da svelare. Il palazzo dello Spagnolo, il  palazzo di   Ferdinando Sanfelice, il cimitero delle Fontanelle –  dove si conservano i crani del  del XVII sec. e i napoletani hanno scelto uno di essi che sia in grado di proteggerli – le catacombe di San Gennaro e San Gaudioso con la Chiesa di  Santa Maria alla Sanità sono, infatti, sono alcune delle particolarità di questo quartiere.

Dimenticavo…prima ho scritto che Napoli è percorsa dalla metropolitana più bella del mondo. Giusto?
Ecco, le fermate più belle secondo me sono le seguenti:

  • la fermata di via Toledo;viatoledo4.jpg
  • la fermata dell’Università/piazza Borsa o Bovio
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  • La fermata della stazione centrale.
  • La fermata di via Salvator Rosa
  • metro3

In tutte le fermate della metro è possibile godere di varie opere d’arte, nonché addirittura osservare le mura greche o ciò che resta di imbarazioni romane.

IN CHE QUARTIERE DI NAPOLI E’ MEGLIO ALLOGGIARE?

Non mi sento di consigliare una struttura specifica. Se volete un quartiere tranquillo, ben collegato ai mezzi pubblici e in cui poter uscire la notte in cerca di locali, il mio consiglio è quello di cercare delle sistemazioni nei quartieri di Chiaja, del Vomero o al lato di via Toledo.

CHE MANGIARE A NAPOLI?

E’ facile dire che in pochi giorni ingrasserete di sicuro. Napoli è una capitale dello street food (pizzette, calzoni, paste cresciute, rustici,  fritturine),  ma anche ovviamente della pizza e dei piatti a base di pesce. Tra i prodotti tipici ci sono gli scialatielli assieme ai frutti di mare, ma anche il ragù, la genovese e il sartù di riso. Ovviamente c’è il caffè, il limoncello, la sfogliatella, il babà, la pastiera a Pasqua e a Natale gli struffoli, i susamielli e i roccocò

DOVE MANGIARE A NAPOLI?

Tra le pizzerie, quelle più di moda sono: la Notizia, Sorbillo, Concettina ai tre Santi, Michele, Gaetano Genovesi, Di Napoli. Preparatevi ad una lunga attesa!  Se, invece, volete provare il ragù, il mio consiglio è quello di andare in uno dei ristoranti Tandem della zona universitaria: lo servono con la pasta, nella ciotola, con le polpette e con la tracchia.
Quanto alla genovese, invece, segnalo due posticini nel quartiere Vomero: Sartù e la Cucina di Elvira.

DOVE USCIRE LA SERA A NAPOLI?

I giovani devono andare nel quartiere di Chiaia nella zona di piazza dei Martiri e piazza San Pasquale, in cui si trovano numerosissimi baretti. In particolare in Vico Belle Donne e nelle vie adiacenti. Si può andare anche per il centro storico e, in particolare, a  piazza del Gesù o a piazza Bellini, ma è una zona più alternativa ed economica. Il Vomero, invece, è votato più ai locali al chiuso e ai pubs. Qui la movida si concentra essenzialmente tra piazza Vanvitelli e via Scarlatti.

DOVE FARE ACQUISTI A NAPOLI?

I negozi più chic sicuramente sono a Chiaia e, in partiolare, a via Filangieri, via dei Mille e piazza dei Martiri. Il Vomero, tuttavia, non è da meno a partire da via Scarlatti. Via Toledo e Corso Umberto sono, inoltre, delle ottime alternative per  uno shopping selvaggio.

QUANDO ANDARE A NAPOLI?

E’ troppo facile dire sempre. Durante le vacanze di Natale è bello visitare i presepi più belli e San Gregorio Armeno, mentre in primavera e in estate così come in ottobre e novembre  si può godere del tempo di solito splendido.  Ciò nonostante, a parer di chi scrive, il mese migliore è quello del maggio dei monumenti, quando cioè inizia un mese ricco di eventi in cui anche i monumenti di solito chiusi vengono valorizzati.

CHE VISITARE NEI DINTORNI DI NAPOLI?

C’è solo l’imbarazzo della scelta: Pompei ed Ecolano, le isole di Capri, Ischia e Procida, la penisola sorrentina e la costiera amalfitana, Pozzuoli, Cuma, Baia e Bacoli, ma anche Caserta.

QUALCHE CURIOSITA’ SU NAPOLINAP2

I napoletani non si sentono italiani, ma solo napoletani e sono molto orgogliosi di esserlo. Per le strade spesso si vedono le bandiere del Regno delle Due Sicilie, ovvero i simboli che fecero di Napoli una delle Capitali più illustri della storia. A Napoli, persino durante l’impero romano, si è sempre parlato greco godendo dell’autonomia dovuta ad un polo culturale importantissimo. Dopodiché la storia della città è molto legata ai francesi e agli spagnoli. I suoi abitanti si chiamano Partenopei, in quanto figli di Partenope, la sirena che tentò di conquistare Ulisse e che, non riuscendoci, decise di suicidarsi nel posto più bello del mondo. Napoli è città della musica e di migliaia di canzoni. Di sicuro conoscerete alcune di esse, anche se magari non sapete che sono napoletane  (‘O sole mio, funiculì, funiculà, Monasterio de Santa Clara, Tu vuò fare l’americano, etc). Napoli, inoltre, è la capitale del teatro. Spesso i teatri allestiscono spettacoli in lingua napoletana con commedie di autori famosi come Scarpetta o Eduardo De Filippo.  I teatro più belli sono il Bellini, il San Carlo e il Sannazaro. Molto importante è sapere che il patrono, San Gennaro,  viene chiamato anche faccia gialla per via di una statua presente nel Duomo. Spesso i napoletani lo arronzano in mal modo. Se, infatti, il Santo fa aspettare molto per far sciogliere il suo sangue, i napoletani si arrabbiano interpretando l’attesa con un presagio di mal auspicio per la città. Bisogna poi soffermarsi sulla maschera di Pulcinella, un personaggio che indossa un abito bianco e con una maschera nera pieno di qualità  che lo rendono nobile. Vi è poi il mistero del munaciello, un fantasma ragazzino che si diverte a spaventare le persone, salvo poi lasciare del denaro negli armadi.  Di singolare vi è anche il culto per i morti che hanno i napoletani. Al cimitero delle Fontanelle, in particolare, si conservano i crani di morti del secolo   XVII, crani che poi i popolani credono aver un potere taumaturgico. E’ davvero singolare questo strano connubio tra il culto per la morte e l’anima tutto sommato spensierata che rende famosi i napoletani.

COSA REGALARE DI NAPOLI?

Domanda sciocca. Dipinti, oggetti di artigianato, pastori del presepe, una statuetta di Pulcinella, liquori e dolcetti non mancheranno nella lista. Ciò nonostante, a parer mio, un regalo sempre gradito è il cornetto rosso portafortuna. Il cornetto per essere efficace deve avere tre caratteristiche: deve essere rosso, deve essere di terracotta e deve essere stato dato in regalo. Inoltre potreste regalare una cravatta di Marinella, un gadget che indossano tutte le persone più importanti del mondo ( Bush, Blair, Putin, Gordon Brown, Clinton, Berlusconi, etc.).

NAPOLI E’ PERICOLOSA?

Non se ne può più di questa  domanda e lo specifico con non poco fastidio. Classifica ufficiale del ministero degli interni alla mano, Napoli è molto meno “pericolosa” di Roma, Milano, Torino o Firenze anche per quanto riguarda i furti. Quando andate a Roma o Firenze vi chiedete se sono pericolose? NO! Ecco, a maggior ragione non dovreste farlo per Napoli. Godetevi la città e non scocciate più!

NAPOLI E’ ECONOMICA?

Napoli è molto più economica di Roma, Firenze, Venecia o Milano. Molti monumenti sono gratuiti o hanno un biglietto dal costo più che accettabile. Mangiare una pizza è parimenti molto economico ( ma non lo è mangiare al ristorante!) Di contro gli hotel costano, ma tutto sommato sono ancora tollerabili.

DUNQUE QUANTI GIORNI A NAPOLI?

E’ davvero una città grande piena di bellezze. Volendo, si può rimanere anche solo per un week end e farsi una passeggiata veloce, anche se – per visitarla sul serio – raccomando almeno 3 giorni. Se avete una settimana a disposizione, tuttavia, è anche meglio. E’ una città per giovani e gente a caccia di avventura, ma anche estremamente romantica e per famiglie.

QUALCHE NOTIZIA IN PIU’:
–> La certosa di San Martino
–> Il liceo Filippo Palizzi
–> Il parco Vergiliano ( da non confondere col virgiliano)
–> Il rione Sanità

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22 risposte a “Cosa visitare a Napoli in 4 o 5 giorni

  1. wow hai descritto magnificamente la città con tutte le sue bellezze storiche alcune sconosciute anche a me, ci sono monumenti come la Cappella di San Severo con il Cristo Velato che è un vero e proprio capolavoro mozzafiato così come il chiostro di Santa Chiara se non sbaglio. Un bellissimo viaggio e mi fa piacere che hai sottolineato che i trasporti e la metro funziona molto bene. Napoli sta risorgendo con la sua bellezza per anni coperta da una patina di indifferenza e si affaccia su un golfo ricchissimo di altre località spettacolari. Apstettiamo frotte di turisti 🙂

    Liked by 1 persona

    • Per la prima volta ho ritenuto opportuno scrivere una vera e propria guida, perché mi sono scocciato di leggere in giro dei posts scritti da bloggers sciatti che visitano ciascuna città con estrema disinvoltura.
      Questo lavoro, anche per tradurlo in spagnolo, mi è costato diverse ore.
      In ogni caso prossimamente scriverò una guida di Napoli per i napoletani stessi con l’indicazione di alcune perle davvero nascosto. Per farti un esempio concreto: conosci il complesso di San Pietro a Maiella e la strada romana del parco della mostra d’Oltremare? 🙂
      Ti ringrazio di cuore per l’apprezzamento!

      Liked by 1 persona

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  3. Napoli mi piace sempre di più e l tuo programma e completo ! … molto vario e sopratutto innovante ! vorrei fare scoprire Napoli a dei amici francesi e penso che seguirò tuoi consigli …
    E per la costa Amalfitana, hai un programma similé ?
    Grazie mille

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    • Ciao Elsa, veramente grazie.
      In effetti è un programma cui mi sono dedicato molto ed è stato difficile “dover scegliere” tagliando alcune cose ( che non ho potuto citare), conseguentemente mi fanno davvero piacere le tue parole. Se porti i tuoi amici francesi prendendo qualche spunto, fammi sapere come è andata 😛
      Sulla costiera ho scritto diversi post, ma nulla di organico ( anche se ho in mente di farlo).
      E’ un tipo di soggiorno diverso e ciascuno dei suoi 13 paesi merita una sosta. Anche qui si può scegliere di fare una passeggiata di un giorno o soggiornarvi per almeno 4 giorni. Quando vi andrai, passa da qui che ti do qualche dettaglio più specifico.

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