VIAGGIO A LIONE – Guida pratica alla città

20160305_113256GIUSTO UN PO’ DI STORIA.
A me Lione è diventata tremendamente simpatica nel momento  in cui ho scoperto che si oppose ai giacobini e resistette ad un assedio durato  più di due mesi. 
Dopodiché i giacobini   entrarono in città  e ghigliottinarono quasi 2000 persone distruggendo, tra l’altro, anche molti edifici storici20160304_170838.jpg
Fu così che, da quel momento, Lione acquistò il titolo di “città liberata”: chissà perché  ogni volta che si “libera una città  la storia si conclude con un massacro!
Ciò fermo restando, Lione rimane una città briosa e dinamica,  identitaria senza essere  troppo francese e antica senza guardarsi sempre alle spalle. E’ considerata la capitale gastronomica della Francia, ma il suo contributo alla storia spazia dalla letteratura alla scienza, dalla politica al cinema.
Qui – tanto per fare qualche esempio – sono nati  l’imperatore Caracalla,  Ampere, i fratelli  Lumière, ma anche l’autore del piccolo principe Antoine  Saint-Exupéry  ( cui, tra l’altro, è intitolato  anche l’aeroporto locale).

Insomma, tutte personalità che danno un senso al motto cittadino che recita: “Avanti, avanti, Lione la migliore”.

20160305_094743

Eppoi,benché sia la terza città più estesa di Francia e con la sua area metropolitana arrivi ad essere addirittura la seconda, è tutto sommato un centro a misura d’uomo che si gira perfettamente a piedi e in cui il trasporto pubblico ( autobus, tram, metropolitana) è silenzioso ed efficiente.

IL VIAGGIO

Appena arrivato, io tuttavia sono  stato ostaggio della pioggia e del vento gelido, un vento che mette a dura prova sopratutto quando ci si avvicina ad uno dei due fiumi che attraversano Lione, il Rodano e la Saona. A proposito, un’altra particolarità è che i citati fiumi si incrociano proprio a Lione, creando così una vera e propria enclave collegata al resto della città  grazie sopratutto ai numerosissimi ponti.20160305_095938

COSA VISITARE – QUALCHE DRITTA CHE LE GUIDE NON DICONO.

 

Questa “enclave”, sviluppatasi in epoca rinascimentale,  in realtà costituisce il salotto cittadino, in cui  è possibile vedere la maggior parte delle cose che interessano ad un turista. In particolare è possibile vedere la piazza des Terreaux con la sua fontana, il Municipio  e il bellissimo museo delle belle arti ( di cui ho preferito scrivere qui in un separato post per non appesantire troppo questo).20160305_134812(1)

Passeggiando per queste strade sarà  quasi inevitabile sbirciare all’interno dei ristorantini o dei bar d’epoca più eleganti come il Grand Cafè des Negociant, la Brasserie George o Le Bistrot de Lyon, bellissimi per gli affreschi, le vetrate e gli stucchi. Inoltre è molto piacevole spingersi, da una parte, fino all’edificio che ospita al piano terra l’ accademia di Biliardo e al primo piano un teatro, dall’altra fino alla zona universitaria e a piazza dei Giacobini. 

Poco distante, tra l’altro, c’è  l’Operà con la copertura di Jean Nouvel e l’Hotel Dieu ( il vecchio ospedale) con la sua cappella barocca. Proseguendo ci si imbatterà, quindi, nella la piazza Bellecour, la quarta  piazza più grande di Francia, caratterizzata da una  statua equestre di Luigi XIV. Da qui ci si potrà immettere su via Victor Hugo e arrivare fino alla Basilica di San Martino  D’Ainay,  chiesa medioevale stranamente non segnalata tra le cose da vedere pur essendo, a parer mio, la più bella di Lione.  Un’altra Chiesa molto bella e stranamente non battuta dai turisti è poi  Saint Bonaventura, bella perché autenticamente gotica al contrario delle altre di Lione.

Passeggiando lungo la Saona, sarà poi possibile curiosare  in uno dei mercatini all’aperto tipici  in cui ci sono persino dei camper trasformati in bar. Da questo mercatino ci si potrà successivamente spostare sull’altra riva del fiume e osservare la Chiesa di San Georges, nonché la Cattedrale dSan Jean.

 

Quest’ultima, a dire il vero,  costruita accanto ad una casa romana ( di cui sono ancora visibili i resti) e purtroppo danneggiata svariate volte nel corso della storia ( dai calvinisti, dai giacobini e nella seconda guerra mondiale), non mi è piaciuta granché, se non per un bellissimo orologio astronomico con ingranaggi tuttora funzionanti. Attorno alla piazza prospiciente, si diramano poi le strade più caratteristiche di Lione, strade caratterizzate dalle presenza di tanti bouchon ( taverne tradizionali), artisti di strada, negozi con le porte di vetro e sopratutto dai traboule.

20160305_133852

I TRABOULE

Cosa sono i traboule? Sono delle scorciatoie, ovvero dei passaggi pedonali che attraversano i cortili privati degli edifici e permettono di immettersi su un’altra strada. Il più delle volte si tratta di cunicoli stretti e bui che però permettono di accedere a case rinascimentali dalle volte affrescate e dalle scale ad elica come è nel caso della  maison du Chamarier. 

 

IL QUARTIERE DI FOURVIERE

20160306_113658

Da San Jean  poi – a piedi o in funicolare – sarà possibile arrivare al quartiere di Fourviere, il quartiere alto del centro storico di Lione da cui si può godere di uno dei migliori panorami della città e scoprire che le vie  sono perfettamente squadrate. Alla Fourviere, inoltre, è possibile visitare  la Chiesa di Notre Dame in cui mi colpisce un raffigurazione di San Giacomo apostolo in versione pellegrino su cui sono rappresentate alcune città simbolo del cammino di Santiago.

 

20160305_113523

In strada, tra l’altro, noto che a terra ci sono i classici simboli che indicano la via del cammino. Non lontano da qui, infatti, inizia il cammino di Le Puy che poi si immette sul francese e arriva a Santiago di Compostela.

Accanto a Notre Dame c’è poi la torre metallica, una torre di quasi 90 metri che ricorda  in piccolo la Torre Eiffel. A  circa 200 metri, invece, è possibile vedere il teatro gallo-romano, perfettamente ristrutturato ed idoneo per ospitare spettacoli all’aperto. 

20160305_121109

LA CROIX ROUSSE E LA TETE D’OR

Infine, se si ha tempo, si può andare a visitare il quartiere della Croix Rousse, quartiere in cui storicamente vivevano i tessitori di seta e che oggi è quello più bohemien della città. Inoltre si può andare al parco  de la Tete d’or, il più esteso di Francia.

20160305_153025.jpg

VALUTAZIONE.

Quindi Lione Merita?
Sì, merita, ma non più di un week end. E’ una città piacevole, ma non monumentale. Il suo centro storico è carino, ma non offre nulla di sconvolgente. Voto: 7

20160305_160731

CONSIGLI PRATICI 

COME ARRIVARE DALL’AEROPORTO AL CENTRO.

Inutile cercare alternative: purtroppo non ce ne sono. Per andare dall’aeroporto Saint-Exupéry al centro bisogna per forza prendere il Rhone express che in mezzora ti porta a destinazione. Il costo di una corsa singola è di ben 15 euro ( SIC!), ma se si fa il biglietto a/r si pagano in totale 27 euro ( cioè 13,50 a tratta). Inoltre, è previsto uno sconto ulteriore per 4 persone ( purtroppo solo per 4 persone!) e il biglietto  a/r in totale viene 99 euro ( ovvero poco meno di 12,5 euro a tratta). Il Rhone express fa quattro fermate. La penultima è vaulx-en velin La Soie e potrebbe convenire scendere qui, perché si collega direttamente alla metropolitana.

Il biglietto per i mezzi pubblici ( tram, funicolare, metro, autobus) è di un 1.80 euro, ma si può fare il giornaliero per 5.50. A dire il vero, i luoghi di interesse turistico sono tutti vicini, quindi, va valutato se  per spostarsi si prenderanno dei mezzi.

E’ CARA LIONE?

Lione è in Francia, quindi viene quasi naturale sostenere che sia cara, ma non è così. Se si tralascia il salasso per arrivare dall’aeroporto al centro, in fondo non ci sono molte altre voci di spesa: 1) I monumenti, a parte il museo delle belle arti ( per il quale il biglietto è comunque razionale e proporzionato), sono tutti gratuiti; 2) Mangiare, tutto sommato, è in linea con i costi italiani. L’unica voce di spesa fastidiosa è quella relativa ai costi per dormire: gli alberghi purtroppo sono oltremodo cari

MANGIARE A LIONE

—> Mangiare a Lione. I ristoranti consigliati da me

 

Annunci

9 risposte a “VIAGGIO A LIONE – Guida pratica alla città

    • Eh sì, stavolta mi sono divertito a fare parecchie foto “a volo d’uccello”. E’ stato difficoltoso sceglierle tra le tante. Spero, in ogni caso, di non aver appesantito troppo il post. E’ che a me, ovunque vada, mi piace indagare sui “fatterelli” :-).
      Un saluto 😛

      Liked by 2 people

  1. Ottima l’introduzione storica…! Mi piace conoscere una città anche sotto questo punto di vista. Preso nota anche di tutte le altre info perché spero che Lione sia una delle mie prossime tappe

    Mi piace

  2. Pingback: Decidete voi dove devo andare #domenicaalmuseo | Narrabondo·

  3. Pingback: Il museo delle belle arti di Lione | Narrabondo·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...