Viaggio in transit tra Austria e Germania

Diciamocela tutta: Austria e Germania – salvo le dovute eccezioni – non tirano.

Viaggiare è fantasia, è imprevisto, è libertà.

Insomma tutto ciò che non può dare un paese precisino in cui vieni guardato con il dito puntato se per caso il tuo inglese non è puntuale come quello del crucco medio.

Invero gli austro-tedeschi non sono famosi né per il loro sense of humor, né per il loro estro, né per la loro cucina sopraffina.

Se vogliamo essere sinceri fino in fondo, ci stanno mediamente pure un poco antipatici.

Epperò visitare questi due paesi è bello, affascinante, quasi magico.

Soprattutto se capita, come è effettivamente capitato a me, di farlo su un transit con 9 persone che si azzuffano ogni 200 metri per decidere la  direzione da prendere.

Quanto segue non è l’itinerario di viaggio migliore in assoluto,ma un itinerario  utile per qualche spunto e comunque pieno di atmosfere mitteleuropee,di  eleganza e di divertimento.

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INNSBRUCK –  E’ piccola, ma mai banale. Semplice, ma per nulla tutta uguale.  Il capoluogo del Tirolo – che letteralmente significa “ponte sull’Inn” ( il fiume, ndr) – è un gioiellino che ci ha accolto con una gara di roller blade, ovvero con centinaia di persone che sfrecciavano lungo il percorso segnato.   Da visitare ci sono  sicuramente “il tettuccio d’oro”, un abbaino che tecnicamente si chiama erker, e poi la torre civica, da cui si domina la via principale della cittadina. C’è poi la Hofburg, il palazzo imperiale, con i suoi saloni raffinatissimi in cui non mancano sale da ballo e pianoforti, ma sono i palazzi anonimi del centro con la loro architettura….tirolese a caratterizzare il tour.  Infine è possibile entrare anche nel negozio di Swarowski più grande del mondo: sette piani di puro luccichio.

VOTO 7.

fus

FUSSEN E I CASTELLI DI WALT DISNEY –  Nel passare il confine tedesco, confine situato ad un centinaio di chilometri da Innsbruck, rimango impressionato dai colori dei laghetti attraversati, colori di un azzurro intenso sconosciuti ai tristissimi omologhi italiani.  Dopodiché arriviamo subito a Fussen, un paesino molto caratteristico famoso soprattutto per i castelli di Ludwig, il re pazzo che venne deposto in seguito ad un vero e proprio colpo di stato.  I castelli in totale sono quattro e per raggiungerli bisogna fare una passeggiata di oltre mezzora molto bella. Tra questi, tuttavia, il più originale è sicuramente il castello di “Walt Disney”, ovvero quello di Neuschwanstein. Fu commissionato da Ludwig come ritiro personale ed omaggio a Wagner,di cui il re era un grande estimatore.  E, invero, numerosi affreschi rappresentano scene tratte dalle opere di Wagner.  E’ un edificio fiabesco in cui il romanico e il gotico convivono amabilmente, ma è anche vero che si nota la morte prematura di Ludwig non gli ha consentito di essere completato.

VOTO: 7,5

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MONACO – Altri 100 km e già siamo a Monaco, la città più bella del nostro tour. Alle 11 in punto siamo  già in  Marienplatz ( piazza Santa Maria) con  gli occhi puntati sul municipio nuovo (Neues Rathaus) per vedere il glockenspiel, un orologio meccanico capace di suonare ben 4 melodie differenti grazie ad un ingranaggio che coinvolge 32 figure differenti e 43 campane. Dopodiché finiamo pure per ballare e cantare nella stessa piazza  assieme ad un nutrito gruppo di neocatecumenali.  La nostra visita poi prosegue per il Residenz ( palazzo reale), purtroppo parzialmente distrutto durante la seconda guerra mondiale,  la Cattedrale di Nostra Signora ( stupenda), Karl Platz, la Chiesa di San Pietro e quella di San Michele.  La sera, infine, non si può non andare da HB ( Hofbrauhaus), la storica birreria tipicamente bavarese in cui si può mangiare lo stinco di maiale assieme ovviamente alla birra. Solo che a noi ci ha fatto uno strano effetto e, dopo esserci andati, abbiamo finito per giocare a nascondino per mezza Monaco.

 

Il giorno successivo siamo poi andati al giardino inglese, dove abbiamo ammirato la pagoda cinese realizzata a fine ‘700 quando la cultura cinese si diffuse in Europa e – incredibile ma vero –  dei surfisti che si esibivano su un fiumiciattolo.  Da Monaco, inoltre, è possibile andare a visitare il campo di concentramento di Dachau, una visita toccante su cui preferisco non commentare nulla.

VOTO:8

hh

HEIDELBERG – Qui ha sede la prima università della Germania ( fondata nel 1386) e a me fa subito pensare a Ernest Junger, Hegel e al fior fiore dei filosofi del diritto europeo.  Da visitare – oltre alla Cattedrale e alla piazza del Municipio – c’è soprattutto il Castello, da cui si gode il miglior panorama sulla città e notare che nei secoli l’edificio è stato in realtà trasformato in una reggia sfarzosissima. Molto interessante è, altresì, la visita alla farmacia del castello, segno che questa area del paese è sempre stata un polo culturale avanzatissimo. Per quanto graziosa,  Heidelberg può essere girata  tranquillamente in mezza giornata. Non è, tuttavia, avventato rimanere nei paraggi, posto che nei dintorni ci sono numerosi paesini molto caratteristici che sorgono attorno al Reno. Qui, tra l’altro, si può scoprire che gli addobbi natalizi in Germania si vendono..anche d’estate.

Voto 7,5

kkk

COLONIA  – Il profondo nord inizia a farsi sentire, a Colonia fa freddo, molto freddo. Vi abita una nutrita…..colonia di emigranti italiani che, tuttavia, continuano a vivere allo stesso modo in cui vivevano nel paese di origine cinquanta/ sessanta  anni fa.  A Colonia si visita essenzialmente la Cattedrale con le sue due torri alte 157 metri. Per il resto Colonia è famosa soprattutto per i mercatini di Natale e per il Carnevale che dura 4 mesi l’anno.

Voto 7

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17 risposte a “Viaggio in transit tra Austria e Germania

  1. mi sento…presa in esame e sono pronta a…dire la mia
    vivo in Austria da 10 anni ormai,si sono puntigliosi e precisini a mò di soldatini ma hanno un cuore grande. devi solo saperli accettare,dargli modo di farti conoscere e di farsi conoscere. Mi piace molto vivere qui,tutto é piú magico,parlo di come vivono le feste religiose…della magia che si ricrea ogni Natale,a Pasqua…sono momenti unici di completa condivisione,dove ogni “barriera” viene abbattuta con due risate e un calice di birra

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    • Ciao,
      hai letto questo post praticamente nel momento stesso in cui l’ho pubblicato. Mi fa piacere 🙂
      Hai fatto bene a precisare che gli austriaci hanno il cuore grande, ma io volevo essere solo un pochino ironico facendo leva sugli stereotipi. Presto scriverò di Vienna e Salisburgo, spero che mi correggerai se scriverò qualche imprecisione 😛

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  2. Viaggiare è sempre bellissimo. Non conosco l’Austria, a parte Vienna, ma la Germania negli ultimi anni è stato un luogo molto ma molto apprezzato da me e dai miei amici. Adoro quei paesini che sanno di fiaba tipo Dinkensbhul 0 Bamberga o Rottenburg ob der Tauber. Rivedere la foto di Hidelberg o di Monaco o di Fussen è stato un tuffo nelle mie deliziose vacanze. Se hai voglia passa da me e scopri quanto ho detto e fotografato su questo splendido paese. Ciaoo Bea

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  3. Sono stata a Monaco questa estate.
    Che dire? Stupenda, una città europea davvero piena di vita e divertimenti. I castelli sono qualcosa di magico che ci fa tornare bambini
    Mi affascina molto Heidelberg, grazie per la dritta

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  4. Ho letto tutti i tuoi articoli e li trovo molto interessanti, le descrizioni intercalate da immagini rendono la lettura fluida e mai banale. Sono stata due volte in Austria ed ho apprezzato la cura con cui conservano il loro patrimonio artistico. Io vivo in Svizzera (che offre una varietà di paesaggi incantevoli) ma devo ammettere che i prezzi e gli hotel in Austria sono molto allettanti.
    Monaco mi è piaciuta moltissimo, ho apprezzato i larghi marciapiedi per metà adibiti ai pedoni e per l’altra metà ai ciclisti.
    Buona domenica.
    Tiziana

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    • Ciao Tiziana, il tuo commento mi lusinga moltissimo. Effettivamente hai ragione, dagli Austriaci c’è solo da imparare per quanto riguarda la preservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale. Basti pensare che i principali monumenti di Vienna sono gratuiti. Nondimeno credo che anche in Svizzera le cose funzionano “abbastanza” bene 🙂
      Un saluto! Spero di leggere spessissimo i tuoi interventi .

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      • In effetti non possiamo lamentarci.
        Il nostro settore turistico ha risentirlo del “Franco forte” diventando ancora più caro e meno “allettante” per la zona Euro. In una piccola nazione ci sono paesaggi, culture, lingue e mentalità differenti che meritano una visita.
        Seguirò con piacere i tuoi prossimi post.

        Buona giornata.

        Tiziana

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      • Buongiorno Tiziana!
        E’ che la Svizzera è carissima, forse lo stato più caro dell’Europa continentale ( persino più della Francia) e normalmente con i soldi si spenderebbero per una settimana in Svizzera si possono sostanzialmente fare quasi 3 viaggi. Io stesso vorrei tanto visitare Ginevra e Zurigo, ma finora non ne ho avuta la possibilità.

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      • È proprio così. Noi quando ci spostiamo all’interno della nostra nazione, optiamo per qualche giorno invece della settimana intera. Comunque il Ticino, rispetto al resto della Svizzera è più “abbordabile”.

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