#Meteora, un posto fantastico – sabato 21 marzo, viaggio in #Grecia Capitolo 2

In stanza con me in ostello ci sono tre ragazzoni di Nuova York, tre ragazzoni particolarmente molesti che hanno l’insana idea di mettere la sveglia alle sei della mattina. Per questo, benché abbia dormito solo 3 ore circa, l’insolita sveglia e la voglia di girare il paese mi spingono a prepararmi e ad anticipare  una gita fuori città.

20150321_150554

Del resto è appena arrivata la primavera ed è bello trascorrerla in viaggio.


20150321_151113 20150321_152043

Non so ancora dove andrò, ma intanto raggiungo la stazione degli autobus in cui una signora, in fila per compare un biglietto, mi suggerisce di andare a Meteora.

Il viaggio per la suddetta destinazione non è affatto facile e in biglietteria non sanno nemmeno fornirmi degli orari dettagliati.

Dopo aver preso un primo autobus  per Trikala, dove conosco tre tedeschi di Amburgo che parlano italiano e anche gli orribili gusti per la musica che hanno gli autisti locali, scopro di aver perso la coincidenza e così, non senza annoiarmi, sono costretto ad aspettare un’altra ora.

20150321_153814

Sennonché, appena salgo sull’autobus per Kambaka, scopo altresì che anche quest’ autista dorme materialmente in piedi e adegua la sua velocità al ritmo pachidermico della musica che ascolta.

DSC04080

Per questo motivo scherzo con una ragazza sudcoreana, che sta viaggiando per il mondo e che è stata recentemente a Napoli, raccontandole che correndo a piedi arriverei prima dell’autobus su cui stiamo viaggiando.

Coliciu, questa è il modo in cui pronuncio il nome della ragazza sudcoreana, è molto simpatica e per questo le racconto volentieri la leggenda del Castel dell’Ovo e di Virgilio, ma devo ammettere che sono molto infastidito per tutto il tempo che sto perdendo.

Tanto più che, appena arrivato a Kalambaka, scopro che Meteora dista altri 5 km ed è raggiungibile solo in taxi o a piedi.

20150321_150246
Orbene, avendo pochissimo tempo a disposizione, chiedo subito a tre tedeschi e alla sudcoreana se vogliamo prendere un taxi al volo e dividere la spesa, ma  – siccome cincischiano – non perdo ulteriore tempo e parto subito a piedi il più veloce possibile.

Ogni tanto provo anche a chiedere un passaggio alle poche macchine in circolazione, ma nessuno sembra intenzionato a fermarsi.

Solo un taglialegna, che sta appena uscendo da un sentiero con il suo fuoristrada, mi fa salire e fortuna vuole che sia diretto proprio in uno dei monasteri in cui devo andare anche io.

20150321_153806

Comunicare con lui è praticamente impossibile, ma, se mezzora fa ero disperato, ora – grazie ad un incredibile colpo di fortuna – mi trovo a visitare il monastero di Varlaam prima di tutti gli altri.

Lo scenario è davvero fantastico: Meteora, infatti, significa “in mezzo all’aria” e i 24 monasteri tuttora esistenti sono stati tutti eretti in cima alle rocce nel XIV secolo per difendersi dai turchi

19700102_020540

Oggi, tuttavia, solo 6  sono visitabili e Varlaam e Gran Meteora,  quelli più in alto di tutti, sono sicuramente tra i più belli. Quest’ultimo, più in particolare,  è quello più grande e il suo ingresso tra le scale scavate nella roccia è davvero molto suggestivo.

19700102_020546

Sennonché anche i monasteri di Santo Stefano, della Santa Trinità e di Santa Barbara sono parimenti affascinanti e,  mentre li osservo da lontano nel tentativo di tornare a piedi a Kalambaka, un cane, che chiamo Pita, inizia a seguirmi chiedendomi di condividere con lui il gelato che sto mangiando.

20150321_151616

Ormai non mi lascia più e, per questo motivo, non potendolo portare con me, sono costretto a lasciarlo ad un monaco ortodosso.

Un po’ mi dispiace.

Comunque , dopo essermi avvicinato ad un monastero disabitato davvero inaccessibile in cui i turisti di sicuro non si imbattono, scopro per fortuna l’esistenza di un sentiero che dovrebbe portarmi a Kalambaka in poco tempo.

Qui, come Frodo Baggins conobbe Tom Bombadil, io allo stesso modo mi imbatto in  Christopher, un americano del Missouri che sta  viaggiando da 6 mesi zaino in spalla e che mi parla a lungo dell’ottima cucina della Georgia.

19700102_020543

E’ uno degli incontri che mi piace fare e con lui arrivo assieme a Kalambaka non senza apprezzare la passeggiata e le circostanti montagne innevate che segnano il confine con la vicina Albania.

20150321_170029

Purtroppo, mio malgrado, la mia visita a Meteora è potuta durare solo poche ore. Alle 17.15 sono, infatti, costretto a prendere di nuovo l’autobus per Trikala e aspettare lì fino alle 20 un nuovo autobus che mi riporterà a Salonicco.

Nell’attesa, tra l’altro, non posso nemmeno fare un giro per la città: la stazione degli autobus è isolatissima dal centro e, per questo, sono costretto a mangiare sono un panino assai anonimo.

Se tutto va bene, arriverò al centro di Salonicco dopo la mezzanotte.

METEORA, VOTO 8

Annunci

5 risposte a “#Meteora, un posto fantastico – sabato 21 marzo, viaggio in #Grecia Capitolo 2

  1. Pingback: Gita a Paestum, la Pompei greca – Trip to Paestum, the Greek Pompei – Viaje a Paestum, la Pompeya griega | Narrabondo·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...