IL PRIMO ALLARME BOMBA NON SI SCORDA MAI.

Avete mai pensato al modo in cui reagireste nel momento in cui vi dessero la notizia che nell’edificio in cui vi trovate potrebbe esserci un bomba?
Ecco io, quando ho visto un fiume di avvocati e operatori di giustizia che, con estrema calma e diligenza, si dirigeva verso l’uscita del Tribunale , ho subito pensato che finalmente avrei potuto fare tutto ciò che volevo in cancelleria senza dover fare alcuna fila: tanto, che ci sia davvero una bomba, nessuno ci crede. Sennonché ai cancellieri non poteva sembrare vero di poter saltare tanto facilmente un giorno di lavoro, pertanto, appena sono entrato nell’ufficio in cui dovevo depositare un atto, subito sono stato redarguito da uno degli addetti letteralmente paralizzati per il timore di poter lavorare anche in occasione dell’allarme bomba. Subito dopo, quando ormai nell’edificio ero rimasto praticamente solo io e mi sembrava di essere nel film “io sono leggenda”, sono stato richiamato anche da un carabiniere che mi ha detto che stavano per arrivare gli artificieri da Napoli e non potevo farmi trovare da loro lì.
Quando poi anche io sono uscito dal Tribunale, ho ritrovato subito tutti i frequentatori abituali del palazzo di giustizia seduti al bar, nonché visto tanti anziani affacciati al balcone in attesa dello scoppiettante spettacolo.
Del resto è una splendida giornata di sole primaverile e, a quanto pare, normalmente tutti gli allarme bomba si verificano sempre di lunedì quando c’è una bella giornata.
Tra l’altro a Salerno, che ormai ha quasi dimenticato gli anni d’oro in cui l’evacuazione si celebrava come un rito sacro almeno un paio di volte al mese, era da un po’ che mancava questa bella esperienza di trasgressione. Eppoi a Caserta e Avellino l’allarme era già scattato nelle scorse settimane e a Salerno l’estrazione fortunata non poteva farsi attendere ulteriormente.
Quanto alla lista degli indiziati della burla, io non credo che alla pista più scontata, ovvero che gli autori del fatto si occupano penale e volessero semplicemente far slittare un’udienza: ormai in Italia in galera non ci va più nessuno, soprattutto se si è colpevoli.
Io, più concretamente, ho un mio florilegio di sospettati alternativi:
1) L’avvocato che ha prenotato la crociera la settimana scorsa e voleva allungare il week end;
2) I proprietari dei bar vicini che, soprattutto se hanno dei bei tavolini con vista tribunale, sanno di poter fare affari d’oro;
3) Le avvocatesse rampanti che, con l’arrivo della primavera, vogliono mostrare i loro ultimi acquisti alla moda e i frutti dei mesi invernali passati in palestra;
4) Il presidente dell’ordine degli avvocati che, con il suo foulard alla papappagone, ama bearsi regalandosi tanti ossequi e baciamano;
5) Il pazzo del Tribunale. Il pazzo del Tribunale è un tipo spelacchiato che tutti i giorni dell’anno, anche nelle giornate d’estate, passeggia nervosamente sempre nel corridoio al piano terra con un impermeabile bianco e un ombrello dietro la schiena. Stamattina, invece, l’ho stranamente intravisto mentre scendeva dalle scale del primo piano. Che sia un elemento di prova?

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